Questa è una di quelle storie che fanno innamorare dello sport.

Una storia di calcio, passione e soprattutto amicizia.

Se state pensando ad un club blasonato, a coppe europee e giocatori affermati vi sbagliate!

La storia di oggi viene da un piccolo campo di provincia, precisamente da Casalnuovo di Napoli.

Tutto è nato da un sogno tra amici davanti ad una birra, forse qualcuna di troppo!- ci rivela l’addetto stampa e fotografo della squadra (Alessio Rea ndr).

Pasquale è cresciuto fin da piccolo a pane e calcio e, come lui , un gruppo di amici del quartiere Ponticelli, con cui ha condiviso un’infanzia sognando  grandi stadi, tifosi, trofei.

Ma poi , si sa, quando si cresce la vita a volte fa prendere strade diverse da quelle che si sognano da bambini.

E così quel gruppo di ragazzini innamorati della palla si divide ed ognuno prende la sua strada. Qualcuno va a lavorare, qualcuno si trasferisce, qualcuno addirittura continua a giocare e guarda da vicino il sogno senza mai riuscire ad afferrarlo.

Per un po’ insomma le strade si dividono, ma non l’affetto e la voglia di stare insieme. Ed è proprio grazie a questa voglia che spesso quando si rivedono e, ormai uomini, padri di famiglia e lavoratori, si promettono che prima o poi avrebbero giocato un campionato insieme.

Restano tutte chiacchiere da bar, finchè proprio Pasquale ne parla ad alcuni amici imprenditori, la famiglia Di Salvo, anch’essi appassionati di calcio, che , affascinati dal progetto, decidono di fondare la ASD Orfi Calcio e di iscriversi al campionato regionale di Terza Categoria.

Pasquale si mette a telefono e comincia a chiamare tanti compagni di gioventù, che accolgono la proposta con grandissimo entusiasmo.

Tutti o quasi hanno giocato, alcuni addirittura come semiprofessionisti in Legapro e Serie D, come Emanuele Flauto, Fulvio Gallo, Nicola Solimeno, Francesco Romano, Pasquale Errico, Luigi Napolitano, Mario di Prisco.

Non una squadra di brocchi insomma. Solo un pò avanti con l’età e decisamente poco allenati.

Prima dell’inizio del campionato, al primissimo allenamento dalla squadra,  il presidente Giuseppe Di Salvo promette che in caso di vittoria del campionato avrebbe portato tutti a fare un viaggio ad Ibiza.

Morale a mille e sotto con gli allenamenti.

Il campionato però non comincia come sperato: sconfitta 5-2 fuori casa.

Ritornare ad allenarsi con costanza non è facile per nessuno, e quegli anni di troppo si fanno sentire.

Mister Salvatore Pesarino cerca di ricompattare la squadra dopo la falsa partenza e carica tutti.

Ma la seconda di campionato, esordio casalingo, non comincia meglio della prima: svantaggio dopo soli 5 minuti.

L’Orfi però riesce a reagire, ribalta la situazione e  porta a casa la prima vittoria.

Da quel momento la squadra comincia a girare, si solidifica in un solo grande gruppo unito. Si gioca per la squadra, per i compagni, per la gioia di stare insieme, per vincere e, perché no, anche per Ibiza!

Questi terribili ragazzi inanellano una vittoria dietro l’altra, a suon di 6-0 e addirittura 9-0. Prendono la vetta della classifica e non la mollano più fino alla fine, quando, grazie ad un punto conquistato fuori casa, si laureano campioni del campionato e ammessi di diritto alla Seconda Categoria.

Ma soprattutto conquistano la tanto agognata vacanza a Ibiza!

Prima della fine del campionato, il presidente Giuseppe Di Salvo, in un precedente viaggio a Ibiza, stringe rapporti con una squadra locale, la US Sant Josep Ibiza, e quello che doveva essere una vacanza premio, si trasforma in breve in un’amichevole internazionale di lusso.

Quello che potrebbe sembrare un lieto fine, pare invece possa essere l’inizio di qualcosa di duraturo.

La squadra, il presidente e tutto il resto della squadra sono galvanizzati dal campionato appena finito, e adesso pare proprio che vogliano continuare.

“L’obiettivo della prossima stagione è prima di tutto divertirci stando insieme-ci rivela ancora l’addetto stampa- e

cercare di fare bene anche in seconda categoria, magari con qualche innesto che rispecchi sempre la nostra filosofia e che quindi si inserisca subito nel nostro gruppo.

I calciatori che fanno questo di mestiere non fanno per noi, non si troverebbero bene nel nostro gruppo”.

Pare che il presidente Di Salvo non si sia ancora sbilanciato per l’anno prossimo, ma alcune indiscrezioni suggeriscono che voglia mettere un altro premio. Si parla di un paese caldo, dove il calcio è allegria, gioia e divertimento.

 

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