E’ da qualche tempo che si parla della realizzazione di un canale dedicato per la Lega Serie A, ma stavolta il colosso cinese-spagnolo fa sul serio, e dopo il no della Lega alla proposta di un anno fa (le garanzie finanziarie non erano così solide), pare che stavolta l’affare possa andare in porto.

 

Si è conclusa infatti ieri l’assemblea di Lega che, all’unanimità, “valuta positivamente l’ipotesi di realizzazione del canale della Lega.

In virtù della valutazione positiva, la stessa Lega «delibera di dare mandato al Presidente e all’Amministratore Delegato di negoziare e di definire l’accordo contrattuale con Mediapro entro e non oltre il 30 settembre 2019 sulla base dell’offerta economica di cui alla proposta Mediapro del 26 luglio 2019».

Ed eccola la proposta economica: un minimo 1,150 miliardi a stagione (più 55 milioni per i diritti d’autore e 78 milioni per i costi di produzione, con un totale di circa 1,3 miliardi l’anno).

Già nel 2018 Mediapro si aggiudicò i diritti della Serie A per il triennio 2018/21 per 1 miliardo 50 milioni e mille euro ed una caparra di 64 milioni.

Il banco saltò quando Mediapro non presentò la fideiussione a garanzia. Il 28 maggio 2018 la Serie A votò unanime l’annullamento dell’accordo.

La spuntarono Sky e Dazn, pagando 973 milioni. Tra Mediapro e Lega nacque un contenzioso legale con un ricorso al Tar. A maggio scorso la nuova proposta degli ispanici: sono disposti a rinunciare alla caparra persa per realizzare dal 2021 il canale della Serie A.

In questo modo la Lega si farebbe editrice di se stessa, potrebbe scegliere direttore editoriale, contenuti e metterebbe nelle mani di Mediapro tutta la gestione commerciale, tagliando fuori, di fatto, Sky e Dazn, riducendoli a semplici clienti e dunque costringendoli ad un drammatico ridimensionamento, anche in termini di posti di lavoro.

Sky ha già fatto arrivare una diffida allo sviluppo dell’idea del canale, ma il colosso audio-visivo chiarisce che non lascerà né Sky, né nessun altro fuori dalla distribuzione del calcio.

Come spiega Taxto Benet, socio di Mediapro, intervistato da Matteo Pinci per Repubblica il 21 febbraio 2018: «In Spagna il canale della Liga è in realtà beIN Sports, interamente nostro. Il canale detiene le 8 migliori partite della Liga. E le trasmette su Movistar, su Vodafone, su Orange, sugli Ott (come Google, Facebook, Youtube, ndr). L’idea è la stessa: vendere a tutte le piattaforme disponibili e allo stesso prezzo per tutti, con una percentuale sugli ascolti».

In questo modo la Mediapro garantirebbe alla Lega di Serie A, oltre all’offerta minima garantita di 1,150 miliardi a stagione, un meccanismo di distribuzione dei ricavi aggiuntivi che dopo una certa soglia premia la stessa Lega.

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