Universiadi: danno o opportunità di crescita per lo sport a Napoli?

 Dopo tutti i disagi alle società sportive, ora è la Dike Basket Napoli di serie A1 a rischiare di dover rinunciare al campionato in corso.

Quando nel 2016, a seguito della rinuncia di Brasilia,  Napoli era stata scelta come sede delle Universiadi, tutti l’avevano vista come una grandissima opportunità per la città e lo sport, l’occasione giusta per ammodernare tutti gli impianti fatiscenti della città,  rimettere in funzione quelli ormai all’abbandono (vedi Collana, Palastadera).

Dopo poco però , a causa dei ritardi nell’inizio dei lavori,  e idee non proprio edificanti per la città (come far alloggiare gli atleti su navi attraccate nel porto), la regia dell’organizzazione è stata commissariata dal Coni Servizi (quindi il Ministero dell’Economia) per evitare la figuraccia internazionale e fare in modo che i lavori favorissero e non ostacolassero lo svolgere delle attività sportive sul territorio.

E così dopo la presa di posizione del presidente Malago’, il Coni scende formalmente in campo per colmare i ritardi e dare supporto tecnico per la realizzazione delle Universiadi in programma a Napoli e in Campania dal 3 al 14 luglio 2019. Lo fa attraverso il prefetto Luisa Latella, nominata dal Governo commissario straordinario per la gestione dell’evento.

Molti tirano un sospiro di sollievo, ma è solo un’illusione: negli ultimi mesi comincia un calvario per società e federazioni che sta mettendo in ginocchio lo sport a Napoli.

Insieme ai lavori delle strutture  finanziati e non partiti , nasce il problema delle palestre scolastiche non fruibili a causa di adeguamenti alle norme antincendio.

E così molte associazioni sportive perdono la propria casa, senza la possibilità di poter usufruire degli impianti sportivi del territorio, i cui lavori per le Universiadi non sono ancora partiti!

Da settembre ad oggi il caos!

La FIPAV comitato regionale Campania è costretto a posticipare l’inizio dei campionati di 2 settimane.

Molte squadre vengono ritirate dai campionati federali, migliaia di ragazzi non hanno più la possibilità di fare sport.

Da qualche giorno la tempesta ha investito anche la Dike Basket Napoli, squadra di serie A1 femminile, da sempre ai vertici del basket italiano, e con ogni probabilità la realtà cestistica numero uno a Napoli.

Da qualche giorno la società ha scoperto che la Palestra B del Palavesuvio, dove vengono effettuate le gare di campionato (e che è stata chiusa a lungo nella scorsa stagione per motivi di agibilità generale del complesso di via Argine), resterà off limits dal 10 novembre prossimo fino a marzo per i lavori previsti per le Universiadi, che riguardano anche questo impianto, a partire dal palasport principale .

La notizia era già nota, ma il club partenopeo sperava che l’attività non sarebbe stata sospesa visto che il campo B è stato ristrutturato a spese della società di recente e visto che saranno effettuati solo lavori di messa in sicurezza e antincendio.

Ma il Palargine sarà tutto un cantiere, ed è quindi interdetto l’uso e l’accesso a tutta l’area.

Ora il team potrebbe essere costretto a spostarsi, ma con la chiusura a breve della maggior parte degli impianti (compreso Caravita già scialuppa di salvataggio per la Dike la scorsa stagione) è davvero arduo trovare una sistemazione.

Nel frattempo anche altre società oltre alla Dike saranno in difficoltà , come ad esempio la Nippon club Napoli, gloriosa società di Judo o la Molinari volley.

I lavori sarebbero dovuti partire nel periodo estivo e di pausa dei campionati, influenzando il meno possibile le regolari attività sportive. Ma come spesso capita, una cattiva gestione da parte delle nostre istituzioni ha costretto al commissariamento e ai ritardi che caro stanno costando allo sport in città-

A questo punto la nostra domanda è più che lecita:

sono davvero un’opportunità le Universiadi o stanno ulteriormente mettendo in ginocchio lo sport a Napoli?

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