Con un avviso alla Direzione Amministrativa Scuola e all’Area Amministrativa Edilizia Istituzionale, la Città Metropolitana di Napoli nega a tutte le associazioni sportive la concessione per l’uso delle palestre in orario extra curricolare, a causa di adeguamenti delle norme antincendio.

E così alla vigilia delle Universiadi 2019, occasione in cui la situazione impianti sarebbe dovuta migliorare sensibilmente (secondo molti proclami fatti), un’altra tegola cade sul mondo delle associazioni sportive che operano nell’area della città metropolitana di Napoli (e non solo).

Il motivo, come si legge nella nota del Comune, sarebbe legato alla normativa di sicurezza antincendio, e cioè “… le palestre inserite in complessi scolastici, se utilizzate per attività sportive e con capienza superiore a 100 persone…sono soggette ad attività di prevenzione e alla verifica delle condizioni di sicurezza antincendio che, in base alla vigente normativa, sono attribuite alla competenza del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.”(D.P.R. 151/2011).

Non è la prima volta che gli impianti sportivi del territorio vengono chiusi per problemi con ASL e Vigili del Fuoco. Ricordiamo il caso del Palargine di Ponticelli che ,tra concessioni scadute e mancanza di adempimenti per la prevenzione incendi,  ha chiuso i battenti più volte dal 2011, o il caso del Palastadera, chiuso definitivamente nel marzo del 2017 per gli stessi motivi, con una conseguente perdita devastante pe il quartire poggioreale-stadera.

Molti i casi da citare nel recente passato delle strutture sportive dell’aera metropolitana, e spesso la responsabilità ricade sul comune, a cui spetta, come proprietario degli impianti, la manutenzione e gli adempimenti del caso.

Ed ora è la volta delle palestre scolastiche che, alla luce di quanto successo negli ultimi anni agli impianti sportivi, hanno rappresentato spesso l’ultima spiaggia per associazioni e sportivi.

La situazione quindi, già di per sé insostenibile, si aggrava ulteriormente e mina l’attività sportiva di migliaia di giovani atleti che, nella maggior parte dei casi, non sono ancora riusciti a cominciare la stagione sportiva.

Molti tra direttori sportivi e addetti ai lavori, stanno protestando con forza nei confronti di un Comune che sembra quasi essere sordo alle richieste ed alla fame di sport della cittadinanza napoletana.

Riconosciamo che la motivazione è sicuramente delle più valide, e ci mancherebbe riguardando la sicurezza dei nostri figli, ma  alcuni si chiedono come mai le stesse palestre che non sono a norma per le attività sportive pomeridiane, lo sono per le attività sportive in orario curricolare, quando spesso il numero di studenti che usa contemporaneamente la palestra supera di gran lunga quello degli atleti di un singolo corso sportivo.

Con i lavori in corso imminenti o cominciati per la maggior parte degli impianti sportivi di Napoli causa Universiadi, le palestre scolastiche significavano per molte associazioni l’ultima spiaggia per cominciare e portare avanti la stagione.

Secondo voci di corridoio, alcune tra le società più blasonate starebbero minacciando di ritirare le squadre dai rispettivi campionati, o peggio cambiare location, con un danno enorme per i nostri giovani ,per il territorio e per tutto il movimento.

Noi di desportibus crediamo nei valori dello sport e sappiamo quanto bene possa fare ad un territorio la fitta presenza di opportunità sportive per i giovani , e ci auguriamo che il Comune trovi una soluzione a una situazione che sta diventando insostenibile.

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