La nuova stagione sportiva è ai nastri di partenza, ecco come scegliere lo sport per voi e per i vostri figli.

Quante volte durante le vacanze vi sarete detti “A settembre lo faccio!”?

Dopo la pausa estiva, il mare, le mangiate, il dolce far nulla, quel giorno è arrivato, ed ora è il momento di affrontare tutti i buoni propositi che vi siete prefissati per la nuova stagione.

Se uno dei vostri crucci è “Quale sport fare?”, ecco una rapida guida che vi orienterà nella scelta dell’attività sportiva che fa per voi.

Basket e pallavolo sono tra gli sport più praticati in Italia dopo il calcio. Sono detti sport di situazione, ed è utile praticarli già a cominciare dai 6 anni; sono attività complete, che fanno lavorare sia le gambe che la parte superiore del corpo, i muscoli paravertebrali e gli addominali. Sviluppano precisione e abilità e stimolano lo spirito di gruppo, insegnano a saper stare in un gruppo, relazionarsi con gli altri , lavorare insieme, e risolvere situazioni problematiche prendendo decisioni in brevissimo tempo.

Una delle differenze tra i 2 sport, è la mancanza di contatto fisico nella pallavolo, che ovviamente riduce drasticamente gli infortuni.

Il tennis è uno sport dal contenuto tecnico elevatissimo. Richiede una grande coordinazione nervi-muscoli. È fatto di velocità, esplosività, resistenza, rapidità dei movimenti, scatti, corse, cambi di direzione e velocità repentini.

Bisogna possedere un’esatta percezione della posizione del corpo e delle sue parti nello spazio circostante. In questi meccanismi, il cervelletto assume un ruolo centrale. L’allenamento costante e ripetitivo nell’esecuzione dei gesti, porta il principiante a sviluppare un’ “automazione” degli stessi, tale che si parla di memoria cerebrale. Ci si allena, insomma, fino a raggiungere uno stato in cui un movimento ben appreso non viene più dimenticato, diventa quasi pre-razionale.

È per questo che il tennis per bambini è perfetto per sviluppare la coordinazione motoria! Perché l’apprendimento di un gesto ad elevata complessità tecnica si realizza meglio nell’età dello sviluppo.

La scherma, nonostante i costi di iscrizione e attrezzattura siano leggermente più alti degli altri sport, è forse lo sport più educativo e stimolante possibile per un ragazzo o una ragazza.

E’ uno sport prevalentemente tecnico per cui qualunque caratteristica fisica può essere contrastata efficacemente con le virtù tecniche e una corretta preparazione fisica.

Quel che è davvero fondamentale è la coordinazioneLa scherma è uno sport molto dinamico che in sprazzi di gioco relativamente brevi comporta un’incredibile varietà di movimenti, finte e assalti, il tutto nella costante ricerca  dell’equilibrio.

Inoltre la scherma  favorisce lo sviluppo psicomotorio, e così come il tennis, non potendo contare sull’aiuto dei compagni di squadra, rafforza l’attenzione, l’autocontrollo e favorisce lo sviluppo del carattere e della personalità.

Karate e Judo, ma soprattutto il karate, richiedono una coordinazione neuromotoria che al di sotto di una certa età è poco sviluppata. La pratica delle arti marziali (in particolare del judo), inoltre, necessita di una certa forza, che comincia a svilupparsi solo verso gli 8-9 anni, per poi completarsi negli anni successivi. Sono sport utili sia ai bambini più timidi e insicuri perché infondono fiducia nelle proprie capacità, sia a quelli più vivaci perché insegnano a controllare la propria aggressività. L’attività agonistica è indicata per il karate da 11 anni, per il judo da 14 anni.

Tra tutti gli sport di squadra, il rugby è quello che valorizza di più lo spirito di appartenenza al gruppo, la coesione tra compagni. In sport di squadra come il calcio, il basket o il football americano, spesso l’estro del singolo può risolvere le sorti di una partita. Nel rugby ogni momento, ogni situazione della gara, dipende dalle dinamiche di squadra e il rapporto tra sacrificio personale e risultato per la squadra raggiunge un’evidenza quasi teatrale. Nel rugby s’impara fin da piccoli a mettersi in gioco, ad affrontare ogni sfida e situazione senza paura di esporsi. Per farlo, bisogna imparare a metterci il corpo, a prendersi le ammaccature del contatto, la faccia per terra, il fango addosso. Bisogna poi metterci anche la mente, per trovare la strada che ti porterà in meta.
E si impara presto ad accettare con serenità che a volte si vince, altre volte si perde. A questo serve il “terzo tempo”.

Il Nuoto è indicato anche nei primi anni di vita, da svolgere con i genitori per i più piccoli. Aiuta la coordinazione e migliora la “sicurezza” in acqua. Poiché è uno sport simmetrico rappresenta anche un’ottima integrazione per sport asimmetrici come tennis o scherma. ll nuoto è anche un’attività che non dà carichi sull’apparato locomotore, perché l’acqua toglie l’effetto peso e non si rischiano traumi. Inoltre, il nuoto è utile anche ai fini della sicurezza: secondo i dati della Federazione Italiana Nuoto, negli ultimi 20 anni gli incidenti mortali in acque libere sono scesi del 70% proprio grazie alle attività della scuola nuoto. I corsi iniziano dai 3 anni; l’attività agonistica dagli 8.

Se siete appena giunti o avete già superato la soglia dei 30 anni, lo sport può essere uno strumento prezioso per intervenire sul cambio del metabolismo, ormoni, vita sedentaria e impegni lavorativi crescenti.

Il primo  workout che vi consigliamo è sicuramente lo yoga. Questa disciplina consente di mettere in movimento e allenare ogni singolo muscolo del corpo. Notevoli i benefici: dall’aumento della flessibilità muscolare alla riduzione dello stress. Migliorano anche la circolazione sanguigna e la qualità del sonno.

Il pilates è forse il principe dei workout da fare dopo i 30 anni perché aiuta a migliorare la flessibilità muscolare, la circolazione sanguigna, la postura, forza e resistenza fisica, sia negli uomini che nelle donne. Gli esercizi di pilates sono più veloci di quelli di yoga e richiedono maggior resistenza. Ciò permette di tonificare i muscoli e regolare il metabolismo.

In ogni caso, qualunque età voi abbiate, lo  sport ,e in generale qualunque attività motoria, è uno strumento fondamentale per la crescita, l’affermazione di se stessi, la realizzazione, la socialità, la salute, mentale e fisica, e il nostro invito è di praticarlo sempre, per tutta la vita.

Commenta