Il Sacerdote dell’Arco: la storia di Stefano Travisani

Si definisce il Sacerdote dell’Arco, e più che un nome rappresenta la sua seconda vita. E’ la rinascita di Stefano Travisani, un arciere in carrozzina che ha conquistato il suo primo titolo di campione italiano a Castenaso (BO). Si tratta di un talento emergente che dopo un incidente in bici due anni fa. 

Ha raccontato la sua storia ad aiblitychannel in una video intervista. Dei passaggi, riportati anche sul sito, racconta che cosa significa tirare con l’arco ma soprattutto rinascere come una fenice.

“Non mi ha tradito la mountain bike… è il destino forse, io la voglio leggere a distanza di due anni in maniera diversa nel senso che tutto quello che è successo è stato per farmi vivere quello che sto vivendo ora”.

La commenta così Stefano che poi spiega che cosa significhi per lui il tiro con l’arco: “Sto diventando un sacerdote del tiro con l’arco…la mia settimana è lavoro, allenamento, riposo…la riabilitazione dove la mettiamo? Ho imparato che l’alimentazione è molto importante per essere più performanti nel senso che se vado sulla linea di tiro dopo aver mangiato un piatto di parmigiana… Non c’è tempo per la famiglia adesso, devo allenarmi, devo allenarmi!”

 

Da Londra 2012 nasce una vera e propria scuola dello sport para-Archery

Si chiama Arco senza barriere, ed è una disciplina sportiva dedicata totalmente ai disabili. E’ un progetto, in realtà, nato nel 2012 dall’intesa tra il Comitato Paralimpico Italiano e la FitArco che ne ha preso la guida. Arco senza barriere nasce dopo i giochi di Londra del 2012 da un’idea del campione para-archery e consigliere federale di FitArco, Oscar De Pellegrin. Inieme al presidente federale Mario Scarzella il progetto ha previsto la formazione di nuovi tecnici e reclutamento di atleti sul territorio, con l’abilitazione di alcune strutture che ora sono dedicate a questa disciplina.

Come tiene a sottolineare il sito abilitychannel gli atleti “sono stati formati attraverso dei corsi svolti alla Scuola dello Sport del CONI di Roma decine di nuovi tecnici Federali specializzati nel tiro con l’arco paralimpico e, infine, il tiro con l’arco è stato portato come attività di riabilitazione in numerosi Centri Spinali di tutta Italia”.

E’ stato creato inoltre un settore giovanile di Para-Archery, che viene seguito dai tecnici della Nazionale con raduni che coinvolgono anche la nazionale maggiore. Un vero e proprio fiore all’occhiello.

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